I ruderi della diga del Gleno

Capire un disastro e vederne i resti

Un’escursione che fa vivere insolite emozioni. I bellissimi paesaggi incontrati sono stati testimoni del più grande disastro che ha colpito il territorio orobico, il crollo della diga che nel dicembre del 1923 ha causato distruzione lungo la Val di Scalve e la Via Mala fino al Lago d’Iseo, provocando quasi 500 vittime. Il percorso che porta ai resti della diga è adatto a tutti. Infatti il sentiero non è altro che la mulattiera che venne costruita nel 1922 per portare il materiale che serviva all’edificazione della diga del Gleno. Nella conca dove una volta c’era l’invaso ora c’è un bel laghetto alpino. Al ritorno passeremo a visitare la suggestiva baita di legno «Napoleù» immersa in un bosco fatato.


sabato 29 novembre 2025
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Su prenotazione min 8 partecipanti

  • Durata

    4 h + soste

  • Dislivello

    400 mt

  • DifficoltĂ 

    Facile

  • Gruppo

    min 8 max 20


Quota di partecipazione: 20,00 €

N.B.: LA QUOTA COMPRENDE IL SERVIZIO GUIDA, L'ORGANIZZAZIONE TECNICA, L’ASSICURAZIONE RECUPERO CLIENTI, IL SISTEMA SATELLITARE DI EMERGENZA.

SONO ESCLUSI I COSTI DEL VIAGGIO IN CAR POOLING DA DIVIDERSI FRA I PARTECIPANTI

Ritrovo

ORE 7:00 A BRESCIA c/o PARCHEGGIO RICARICA A2A VIA MORELLI FRONTE p.le SPETTACOLI


Iscriviti

Equipaggiamento

  • ZAINO
  • GIACCA A VENTO (idrorepellente)
  • SCARPONI (alti alla caviglia)
  • FELPA IN PILE
  • PANTALONI LUNGHI
  • OCCHIALI DA SOLE
  • BORRACCIA
  • VIVERI PER PRANZO
  • BASTONI DA TREK
  • COPRIZAINO
  • OMBRELLINO
  • CREMA SOLARE
  • GUANTI
  • CUFFIA

Note varie

Si consiglia di isolare il materiale di ricambio con sacchetti di cellophane. PRANZO AL SACCO

Nicola Danesi

Accompagnatore di media Montagna (Collegio Guide Alpine Lombardia)

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